Cosa posso fare, mentre il cuore batte?
Sono ciò che sono, su tulipani di seta,
nei colori infantili della mia stanza
mentre fisso una tua foto.
Sono ciò che sono, quando le tue mani
mi rendono donna
e il tuo profumo si perde nell’aria.
Ascolto quest’emozione che cresce,
nella paura di lottare, il desiderio di vivere,
un desiderio d’amore.
Mentre canto l’impazienza dei giorni,
lo schiocco di un bacio imbeve i fili del telefono,
il calore delle labbra che scaldano una notte,
le parole d’amore che non sono mai troppe,
quando sei triste e il futuro non ha contorni.
E resti in silenzio fissando la luna
E le mie lacrime riempiono una richiesta.
Sono ciò che sono, tra le rose rosse
dell’ultimo sorriso, cacciando spine verdi
nella speranza che non vuole morire.
Nei dubbi di questa esistenza pulsiamo come bassi
urlando peccati nascosti sotto la pelle,
sotto i vestiti che mi togli.
Fresca innocenza riempie le notti mielate
dell’estati che si rincorrono.
Lascio dipingere cieli azzurri nei tuoi occhi,
quando il sole brilla su di noi,
quando il freddo si permea di stelle.
La passione spalanca le porte
vibrando di noi...
Chiudo gli occhi,
quando il grigiore m’invade; e ti sento respirare.
Sono ciò che sono, quando resti a guardarmi...
Scivolando nell’anima, una perfezione che non ho,
un corpo a corpo con la vita, arrendendomi
al nostro treno sui pendii di fiori.
Sono ciò che sono...
Ora che piango tra le rive nascoste
di quest’emozione,
ora che piango di dolore incompreso,
ora che piango, legando queste lacrime a un sogno
nella notte, piangendo d’amore.
E ti sento vivere.
gennaio 2006
to You